Giorno felice #340

E niente, non ce la faccio ad aggiornare questo blog, i giorni felici continuano a susseguirsi e rimane troppo poco tempo per dedicarmi a tutte le cose.

Ho bisogno di tante cose e non ho il tempo per procurarmele.

Ho bisogno di tempo.

Ho bisogno di dormire meglio e di più.

Ho bisogno di comprare il necessaire per un pedicure professionale, cui dedicarmi la sera prima di lasciarmi morire sul letto.

Ho bisogno di organizzare un completo e dettagliato menù settimanale, con annessa lista della spesa.

Ho bisogno di fare acquisti mirati per il Planet, e per questo…

ho bisogno di andare da Ikea al più presto.

Ho bisogno di nuove e performanti scarpe da tennis, di quelle con le rotelle, ma poi dovrei imparare ad usarle, per non correre il rischio di andarmi ad uccidere contro il playground con un tagliere di pizze in mano.

Ho bisogno di lavorare di più, per far fronte ai tanti pagamenti.

Ho bisogno di lavorare di meno, per riprendermi.

Per ora affronto le cose giorno per giorno, sono migliorata in certe cose e ho ancora lacune da colmare in altre. L’organizzazione è tutto e io un po’ lo sono. Ho anche cercato di ricavarmi un’ora libera tutta per me, ogni giorno. Dalle 14.00 alle 15.00 per la precisione, e a quell’ora ci sono anche le repliche di Gossip Girl, che altrimenti non potrei più vedere.

Gossip Girl aiuta. A staccare. Perchè penso ad altro. Invece la notte no. Faccio sogni confusi, di catastrofi nel Planet, con gente che mi urla ordini e bancali di legna sospesa a mezz’aria che decidono di rovinare addosso alla festeggiata di turno.

A volte però…. non so… guardo la cosa da un altro punto di vista… dall’alto… con distacco… come qualcuno mi ha insegnato a fare tanti anni fa… e mi trovo SOLA, con la mia piccola e solida famiglia composta da 4 persone e 1 cane, sola nella tempesta, sola contro tutto e tutti… soli a lottare per qualcosa che desideriamo, per noi, per la nostra Vita, per i nostri sogni.

Sembra che tutti sappiano le regole di un gioco cui in teoria potremmo partecipare anche noi, un gioco di cui però non conosciamo le regole e, per questo, ne siamo esclusi. Giochi di società, cui non apparteniamo.

Pazienza.

Stiamo bene, da soli, noi 5. Non escludiamo nessuno a priori, sembriamo essere noi gli esclusi, o forse è solo una nostra sensazione, ma non per questo meno reale della realtà. Stiamo bene, ma ci piacerebbe, qualche volta, non essere sempre soli.

Pazienza.

Ci facciamo bastare la nostra compagnia. Portiamo le nostre difficoltà sulle spalle con dignità e silenzio, sorridendo a chi ci esclude ogni giorno, perchè siamo stati educati così, a sorridere anche a chi ci allontana per ragioni che non conosciamo.

Mi faccio tanti esami di coscienza, cercando di capire in che modo sbagliamo. Poi però, inevitabilmente, penso:

1) dove sta scritto che siamo noi a sbagliare?

2) se abbiamo sbagliato ditecelo, così non solo possiamo giustificarci, ma anche scusarci

3) che amicizia è quella che non accetta le diversità degli altri amici?

Quindi, dopo ogni paranoia, la conclusione è sempre la stessa: VAFFANCULO!

vaffanculo

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