Giorni Felici

Giorno felice #316

Non sono giorni facili, non mi piace essere abbattuta, ma c’è ben poco di cui essere felice.

Continuo a pensare alle cose che avrei fatto se venerdì avessimo avuto l’ok. Avrei ordinato la Porchetta, avrei preparato i manifesti e fatto la pubblicità sonora per l’inaugurazione. Avrei organizzato l’animazione e le decorazioni. Ero pronta, psicologicamente, ad affrontare il resto della nostra Vita e invece mi ritrovo ancora in questo limbo fangoso e incerto, fatto di burocrazia complessa e tecnici impreparati.

Una cosa buona però l’ho fatta ieri: ho sbranato telefonicamente quell’inetto dell’ingegnere.

urla al telefonoQuel cretino mi ha chiamata per chiedermi dei files e poi mi ha detto che vuole andare dai Vigili del Fuoco a fare delle domande.

DELLE DOMANDE???

Questo è scemo completo. Vuole andare a creare problemi, invece di risolverli. Vuole andare a chiedere delucidazioni sulla struttura statica li dove i Vigili hanno già dato l’ok, non una, ma centinaia di volte, negli ultimi 40 anni, da quando la struttura è stata costruita. L’ultima volta, ad ottobre 2012. E lui, che deve SOLO ricopiare tre fogli e un disegno, cancellando esclusivamente la CENTRALE TERMICA (dismessa da 10 anni), vuole riprogettare tutto da capo. E non vuole firmare NULLA. Perchè sennò lo denunciano alla Procura della Repubblica.

Stupido, ignorante, cacasotto, ti denuncio io, per arrecato danno e ti faccio la segnalazione all’ordine per gravi incompetenze.

Gliene ho dette di tutti i colori e, passata la rabbia, mi sono sentita anche meglio. Sempre con una certa ansia di sottofondo e con la consapevolezza che devo cambiare un altro ingegnere in corsa.

Ora, io vorrei fare una riflessione più ampia, su come si danno le Lauree in Italia.

Questo ha qualche anno più di me, ha frequentato il mio stesso liceo scientifico, era un ragazzo di buona famiglia, studioso e di belle speranze. Dal liceo passare ad ingegneria è quasi scontato se hai una qualche predisposizione agli studi scientifici. Ad Ancona, perchè è più facile come facoltà, lo sapevano tutti. Si sarà anche laureato intorno alla trentina, avrà fatto un po’ di pratica in qualche studiolo di periferia, poi mamma e papà gli hanno messo su lo studio, 20mq vista strada nazionale. Bravo! Sei un campione! Senza palle!

Il fatto è che la Laurea la danno a cani e porci, indipendentemente dalle proprie capacità e predisposizioni. Perchè per essere un buon ingegnere non è sufficiente prendere tutti 30 e lode, ma avere un minimo di senso pratico, molto intuito e una certa dose di faccia tosta. Non ultime, delle conoscenze e un certo savoir faire. Perchè cosa fa l’ingegnere, nella vita di tutti i giorni? Riempie carte, prepara disegni, fa pubbliche relazioni e si fa ben volere dalle amministrazioni e dagli enti competenti.

Ora, puoi anche avere tutti 30 e lode ed essere uno ligio e corretto, uno pignolo e preciso, ma se non hai conoscenze, se quando vai a presentare una pratica tremi come una foglia e al cliente racconti “Non me la facevo così sotto dagli esami all’università!” (giuro, lo ha detto a me), non è che sei un professionista! Sei ancora uno studentello senza spina dorsale.

Ma tutti a me?

Prima il Morente, che da ora chiamerò “Colui che deve morire”, poi l’incompetente cacasotto. Ora chi troverò? Uno scafato che mi chiede la tangente? Uno che non ha neanche la laurea?

Aiuuuuuuto!!!

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