Giorno felice #309

Allora, l’idea è questa: prendere una ragazza alla pari per l’estate.

Mary-poppins

La nostra estate si prospetta impegnativa, tra il Planet e la montagna da scalare, vorrei, anzi dovrei, riuscire a ricavarmi la mattinata tutta per me. Il problema è, come sempre, che vivendo al mare i bambini vogliono andarci tutti i giorni. E devono andarci, perchè se restano a casa io non riuscirò mai a scalare la montagna.

Non posso affidarli a mia madre, perchè in teoria lei dovrebbe tenere la nipotina piccola o, quando è libera, aiutarmi con le pulizie al Planet.

Non posso affidarli al marito, perchè anche lui dovrà sistemare il Planet mentre io scalo la montagna.

Non posso affidarli ai suoceri, perchè abitano lontano e vengono qui solo una volta a settimana, e comunque sono allergici alla spiaggia.

Non posso affidarli ad una baby sitter, perchè mi costerebbe troppo.

Ecco quindi l’idea della ragazza alla pari, che dovrà vivere un paio di mesi con noi, che porterà i bambini al mare e gli farà la doccia quando tornano, e sopratutto che gli parlerà in inglese tutto il tempo.

Mia cugina inglese veniva in vacanza in Italia due mesi ogni estate e adesso parla italiano, non benissimo, ma sufficientemente per lavorare con clienti italiani. Quale modo migliore per insegnare ai bambini l’inglese, se non con una baby sitter madrelingua?

Ora, informarsi è semplice, online si trova di tutto e di più.

Scegliere la ragazza giusta è un po’ più complicato.

Su molti siti è possibile leggere migliaia di profili di ragazze di ogni nazionalità, disposte a venire in Italia per l’estate. Tutte sembrano perfette, o quasi. Io avrei preferito una Americana, per esperienza so che le inglesi sono meno affidabili, anche se non si può generalizzare. Sono comunque di parte, perchè adoro la cultura americana. Il problema è che alle ragazze alla pari noi dovremmo, per educazione, pagare il viaggio di ritorno e che per l’America il biglietto è molto più alto rispetto ad un volo Ryanair per l’Inghilterra.

Soldi, maledettissimi soldi.

Quindi è scartata l’Americana, almeno per quest’anno.

Ho creato un profilo come famiglia ospitante su uno di questi siti e scritto una nostra presentazione, che il marito ha prontamente tradotto in inglese.

Poi sono andata a leggermi i consigli di chi ci è passato già e ho scoperto che ci sono esperienze fantastiche ed esperienze disastrose, dipende dalla ragazza che ti capita.

Ho scoperto che nelle grandi città italiane avere una ragazza alla pari è molto comune, perchè ti assicura una presenza costante in casa con i bambini, soprattutto in caso di genitori che lavorano, e perchè in questo modo i bambini crescono bilingue.

Ho scoperto che i veri problemi si hanno quando prendi in casa una ragazza troppo piccola e per più di 4 mesi.

Ho scoperto che devi essere chiarissima da subito su quello che ti aspetti da lei.

Ho scoperto che molte ragazze si iscrivono perchè hanno rotto col fidanzato e vogliono passare una estate al mare nel belpaese.

Ho scoperto che alcune diventano davvero delle sorelle maggiori per i bambini, e ti invitano anche al loro matrimonio, dopo anni.

Ho scoperto che è meglio prendere una ragazza che ha dichiarato di aver fatto volontariato, perchè è più predisposta all’adattamento.

Insomma, mi sono catapultata in una realtà parallela e vedremo cosa succederà.

A volte ho il dubbio di fare una cavolata, altre di fare davvero una bella cosa, per la mia famiglia, per i bambini.

Ci vorrebbe però la certezza di trovare una Mary Poppins.

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