Giorni Felici

Giorno felice #233

Ieri era il battesimo della mia seconda nipotina e siamo andati a festeggiare nel paese di origine di mio cognato, a circa 50 minuti di macchina da casa nostra.

Era una bella giornata, fredda ma limpida e con un bel sole per le foto.

Ieri mi sono resa conto che Nick, il nostro cagnolino, è per me definitivamente un terzo figlio e ai torti nei suoi confronti reagisco esattamente come farei per uno dei miei figli umani: come una leonessa.

Nel ristorante del paesotto non fanno entrare cani.

Abbiamo chiesto se si poteva, Nick è un cagnolino piccolo, vive in casa, starebbe stato sempre seduto col guinzaglio attaccato alla nostra sedia, è abituato a stare dentro, non fuori.

Ingresso-vietato-ebrei-cani

No, prima due cameriere, poi anche il proprietario hanno decretato che non poteva entrare, anche se eravamo noi gli unici clienti.

Il proprietario è stato la ciliegina sulla torta, perchè si è permesso di citarmi una legge nazionale dell’HACCP per la quale i cani non possono entrare. “E’ vietato, è la legge!”

Ora, immagino che in un paesotto di contadini tu possa citare le leggi e farti grande dietro un codice astruso, ma io sono una di città, una donna intelligente ed emancipata, ho viaggiato e so cos’è l’HACCP e quindi a me non mi fai passare per deficiente.

Gli ho risposto: “Non diciamo sciocchezze, perchè non c’è nessuna legge che vieta ai cani di entrare nei ristoranti, perchè al Nord entrano dappertutto, anche negli Autogrill e l’HACCP dice che non possono entrare animali nei locali adibiti alla manipolazione degli alimenti, quindi in cucina, e noi il cane lo terremmo al guinzaglio nella sala, non in cucina.”

Apriti cielo.

L’uomo di neanderthal ha pensato bene che, visto che questa femmina ne sapeva più di lui, bisognava rimetterla al suo posto alzando la voce e così ha fatto, urlando che lui insegna nei corsi per l’HACCP e che quindi le conosce, le leggi. Io ho risposto che le conosco pure io e ho ripetuto che il cane non sarebbe entrato in cucina.

Si è risolta con un suo “E’ no, perchè no!” come i bambini e io me ne sono andata decisa a fargliela pagare.

Nick è stato fuori, attaccato ad un canale di scarico delle acque piovane. Ha buttato via la ciotolina dell’acqua e ha spinto con disprezzo lontano da lui la ciotola con le penne al sugo che gli ho portato. Poi ha preso a rosicchiare il guinzaglio, per tentare con la fuga, allora Paolo lo ha portato in macchina e ad ogni portata andava da lui a fargli compagnia.

Alla fine siamo andati via presto e tornata a casa ho lasciato due feedback negativi sia su Tripadvisor, sia su 2spaghi allegando il DPR relativo ai cani nei locali pubblici:

Il D.P.R.( Decreto del Presidente della Repubblica ) 320/54 “Regolamento della polizia veterinaria” ammette l’accesso nei locali pubblici e sui mezzi di trasporto di cani, purché siano condotti a guinzaglio. La normativa sancisce che “Vietare l’ingresso ai cani nei locali pubblici e quindi negli esercizi commerciali è illegale” e per esercizio commerciale si intendono anche bar e ristoranti.

Voto al Ristorante: SCARSO.

E sono soddisfazioni.

CANE-BENVENUTO

PS: Il proprietario è un cacciatore, ha animali morti appesi nel locale e anche una grande teca con dentro una specie di iguana lucertolone de mmerda.

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