Giorno felice #214

Ieri pomeriggio ho rivisto il cartone animato “Il figlio di Babbo Natale” con Massimo, che voleva stare sotto le coperte per via della febbre ancora un po’ alta.

Il-figlio-di-Babbo-Natale-2Devo confessare una mia debolezza: io adoro lo spirito del Natale.

Non so, è più forte di me, ma i filmetti natalizi, compresi i cartone animati a tema, mi piacciono davvero tanto. Fosse per me passerei tutto il mese di dicembre, ma che dico, inizierei da nov… facciamo da ottobre, a vedere tutti quei film americani pieni di case addobbate, buoni sentimenti, neve e classici della canzone natalizia internazionale.

Mi piace l’idea che, anche se solo nei film, tutto si sistemi giusto in tempo per il giorno di Natale, che la sfigata trova il grande amore, che il bambino ritrova i genitori, che la coppia in crisi capisca all’improvviso quanto amore c’è ancora e cosa è davvero importante nella Vita, che quelli sul lastrico vincano come per magia la lotteria ecc.

Insomma, il lieto fine natalizio è il top.

Lo so che nella vita vera non è così, che alla fine il Natale si risolve sempre in una abbuffata con i parenti, noiosa e indigesta. Che si ricevono sempre regali di circostanza, fatti col mal di pancia e non col cuore. Che si è legittimati a credere in Babbo Natale fino ad una certa età e non oltre, ma nei film tutta l’amarezza, tutta la disillusione del quotidiano non c’è ed è meglio così. Io credo che nei film, più che nei libri, si debba ricreare una atmosfera magica. Voglio dire, se voglio realismo guardo il tg, non un film.

Comunque, ieri ho rivisto questo cartone animato fichissimo, divertente e molto tecnologico, che spiega ai bambini come fa Babbo Natale a consegnare tutti i regali in tempo, ma in un modo moderno e veloce.

Il-figlio-di-babbo-natale-3A parte le tante scene divertenti, come il nonno, ex Babbo Natale, evidentemente suonato e strampalato, oppure come il folletto incartatore, che si incarta anche la testa, se glielo ordinano. Quello che mi piace tanto tantissimo è lo spirito del Natale.

Quando Gwen, la bambina che era stata saltata, scende in soggiorno e trova il pacco di Babbo Natale, con la bicicletta che aveva chiesto, rischiando solo per un pelo di rimanere delusa e perdere la Magia per sempre, oh… a me sale sempre la lacrima… da trattenere a stento i singhiozzi. Non ho pianto solo per pudore e perchè non avrei saputo come spiegarlo a Massimo.

il-figlio-di-babbo-natale-1Sarò grave? Dovrei farmi vedere da un dottore di quelli bravi?

Però dai, non sarebbe davvero fantastico se ci fosse Babbo Natale per tutti? Se ci fosse quel pizzico di magia nel Mondo?

Dov’è la Felicità? Nel fatto che alla mia veneranda età riesca ancora a commuovermi per qualcosa di così semplice e infantile, direi.

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