Giorni Felici

Giorno felice 207#

Mi ricordo quando ero piccola e mi ammalavo.

Passavo la giornata a letto a guardare la tv, a guardare trasmissioni noiose del mattino, come quelli di Marta Flavi, a rimbecillirmi di cartoni animati, che all’epoca venivano trasmessi solo su Italia Uno e solo dalle 16 alle 20. Mangiavo a letto su un comodo vassoio, papà mi comprava un giornale a mia scelta, al massimo dormivo un pochino se proprio la febbre era alta.

E durava così per giorni. Finita la febbre mi alzavo e vestivo, ma gironzolavo per casa con la stessa indolente pigrizia, giustificata dalla convalescenza.

Convalescenza.

Che parola meravigliosa.

Ecco cosa succede, invece, se ti ammali quando sei una mamma.

Per essere giustificata a rintanarti sotto le coperte tutto il giorno devi stare così evidentemente male da far pena anche al cane. Devi contorcerti di dolore in modo che anche i cuscini più soffici siano una tortura, devi tremare così tanto dal freddo che sfogliare una rivista potrebbe causarti la perdita degli arti, devi avere una febbre così alta da darti sonnolenza e non farti apprezzare nessuna delle noiose trasmissioni del mattino, stranamente moltiplicatesi con il moltiplicarsi dei canali digitali ferma restando la mediocrità.

Mentre sei li che vegeti, ti senti mortalmente in colpa perchè tuo marito non apparecchia se non quando è ora di cacciare la pasta dall’acqua, mentre cioè i bambini sbroccano per la fame, il cane saltella perchè pensa sia ora di mangiare anche per lui e tutto è nel caos.

E poi passi la nottata pregustando il giorno dopo di convalescenza.

Convalescenza?

Chi era costui?

Niente, ti alzi la mattina dopo senza febbre, leggermente disgustata, ma senza crampi, mangi 2 fette biscottate bagnate nel tè (c’è niente di più triste?) e sei pronta per ripartire.

Sistemi un attimo la cucina, campo di battaglia di un giorno senza mamma.

Prepari una lavatrice da fare.

Esci per una commissione.

Ti chiama la scuola che il bambino ha forte dolore d’orecchi.

Corri a scuola a prenderlo.

Mentre lui mangia qualcosa per poter prendere l’antinfiammatorio, corri all’alimentati sotto casa per mettere qualcosa in frigo, dove c’è l’eco.

Torni e il bambino fa la lagna.

Gli dai l’antidolorifico.

Metti a lessare le patate.

Corri a prendere la bambina all’asilo, facendo poi tappa all’edicola per comprare due maledette bustine: Hot Wheels e La gelateria di Minnie.

Torni a casa e cucini.

Sparecchi, carichi la lavastoviglie e sistemi alla bene e meglio.

Corri al corso per l’ultima mezza lezione, per prendere la domanda che mi faranno all’orale.

Corri a casa per la riunione di rappresentanti a scuola.

Corri a ritirare le bomboniere per le Nozze d’oro dei suoceri.

Torni a casa e prepari la cena.

Mangi col nervoso perchè i figli non vogliono mangiare niente.

Poi finalmente ti “schiantelli” a letto, dopo averli lavati e pigiamati tutti (tranne il marito).

Ecco la mia convalescenza.

E in tutto il tempo mi girava la testa e avevo debolezze di gambe.

i'm busy

 

Sono o non sono una forza della natura?

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...