Giorni Felici

Giorno felice #124

Ieri c’è stata la riunione per le mamme dei bambini che quest’anno iniziano l’asilo.

Io adoro l’inizio della scuola, l’idea di conoscere nuove mamme e di riprendere il tran tran quotidiano, che quest’anno sarà molto diverso, perchè per la prima volta da quando sono diventata mamma tutti e due i miei bambini andranno a scuola e avrò la mattina librea.

Facendo gli scongiuri.

Perchè poi immagini tutta questa pace e questa libertà e scopri che la piccola si ammala ogni 3×2 e sta più tempo a casa di prima, per di più frignante e febbricitante. Ma non voglio fasciarmi la testa prima di essermela rotta.

La cosa bella di quest’anno è che per l’asilo sono una veterana, perchè Emma va con lo stesso gruppo di maestre che furono di Massimo, anche se lui faceva la sezione A e lei la B. Non sono proprio le stesse maestre, ma questa scuola prende solo i bambini ogni 3 anni ed è una scuola sperimentale, perchè le 3 sezioni ci sono, ma spesso lavorano insieme come una unica, grande sezione. Comunque, conoscevo le maestre, che si ricordano di me, conoscevo le regole e soprattutto conoscevo alcune mamme.

Ci siamo riviste con piacere, ci siamo scambiate dubbi e pareri, una mamma stava già chiedendo scusa a tutte le mamme dei bambini che andranno in classe con suo figlio, perchè convinta che prima o poi suo figlio menerà a tutti quanti…. ahahahah! Si parte lunedì mattina, 17 settembre.

Prima devo portare Massimo in prima elementare, si entra alle 8.05 con inizio delle lezioni alle 8.10. Il primo giorno entreremo in aula anche noi mamme, in modo da conoscere le maestre e affinchè queste ci spieghino cosa dobbiamo far portare ai bambini e come funzionano le cose li.

Appena finito con Massimo vado a prendere Emma e la porto all’asilo, dove deve entrare entro le 9.30. I primi 3 giorni posso entrare anche io, provare a lasciarla con dolcezza e con serietà. Le maestre sono molto elastiche, ci hanno consigliato di non dire cavolate ai bambini, tipo “Vado a fare la spesa e torno a prenderti” ma di spiegare chiaramente che devono stare li a giocare e che più tardi torneremo a prenderli. E poi lasciarli gradualmente. Se il bambino è preoccupato, ci hanno consigliato di andare via anche solo mezz’ora, se più tranquillo lasciamo trascorrere un paio d’ore al massimo.

Insomma… tutto dipende.

E poi le maestre hanno detto: “I bambini piangeranno, ma voi dovete essere forti. Li lasciate, uscite fuori e poi piangete un po’ anche voi, che vi fa bene. Poi, quando vi siete sfogati, tornate e vedete che i bambini staranno meglio.”

Mi ha fatto ridere questa cosa delle mamme che escono fuori dall’asilo e piangono, ma è davvero così, mi ricordo le mamme che piangevano quando fu di Massimo. Io non ho pianto, ma mi sentivo lacerata.

Poi passa.

Sono curiosa di vedere come la prenderà Emma, lei è diversa da Massimo, ha avuto modo di socializzare con altri bimbi prima di adesso ed è spigliata, parla bene quindi si fa capire, è sicura di se quindi non dovrebbe temere niente e nessuno. Certo, nessuno è immune da un attacco di mammite acuta e quando capirà che li non può fare tutto quello che vuole, allora si stuferà e vorrà restare a casa.

Ma ce la faremo ad inserire anche lei. Prima o poi.

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