Giorno felice #64

Ieri pomeriggio siamo stati al cinema, io e Massimo, a vedere Biancaneve e il cacciatore ed è stata l’iniziazione al fantasy di Massimo, che finora aveva visto solo cartoni e qualche film da supereroi Marvel.

Andare al cinema per me è catartico, non importa cosa vado a vedere, quando esco dal cinema dopo aver visto un film sono una persona nuova.

Com’è il film?

Insomma. Pensavo meglio. Un po’ lento e gli effetti speciali un po’ limitati.

Mi aspettavo qualcosa di più sensazionale e di incalzante, invece mi sono ritrovata a chiedermi perchè Bella Swan si lasciasse baciare da Thor.

Che poi pensavo che il vero amore era il figlio del conte, suo migliore amico quando erano bambini, visibilmente innamorato di lei e che per di più combatteva con il mantello azzurro. Lo sanno anche i bambini che se hai un mantello azzurro sei tu il principe della favola, cavoli!

Capiamoci: anche io avrei preferito un bacio di Thor, più selvaggio e maschio, ma la storia sembrava dover andare in un modo diverso.

L’unica che era davvero pienamente nel ruolo era la Regina Cattiva, interpretata dalla bellissima Charlize Theron, anche se più che paura faceva un po’ pena, condannata com’era ad invecchiare ad ogni minima rabbia.

In definitiva il film è un po’ un mix tra Twilight, The avengers, Il signore degli anelli, Biancaneve e i 7 nani e anche un po’ de Il trono di spade (soprattutto con la Regina e il fratello, biondi tutti e due e simili ai gemelli Lannister).

Voto: 6+

Ma veniamo alla parte divertente: i trailer. O meglio, UN TRAILER, questo:

Già rivedere Silvester Stallone su grande schermo è raccapricciante, con quel suo modo di fare da Rambo in pensione. Mettici che discute con Bruce Willis, che all’improvviso si incazza Arnold Schwarzenegger e ti compare per un attimo Chuck Norris che spara all’impazzata, con Van Damme che predica al volante.

Più che I mercenari 2 io avrei chiamato questo film “Il centro anziani 2 – l’ultima spiaggia

E sono scoppiata a ridere clamorosamente, da sola, in una sala con soli 7 spettatori in rigoroso silenzio, con Massimo che mi tirava un braccio e mi chiedeva “Mamma, perchè ridi?” e io che non riuscivo a far altro che continuare a ridere.

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