Giorni Felici

Giorno felice #44

Per la serie non è importante che succeda qualcosa di bello, per essere felici, ma è importante come reagisci di fronte alle difficoltà, ieri è andato di scena il dramma e io sono profondamente felice di come ho reagito e di come ho messo in moto la macchina dei soccorsi.

Abbiamo scoperto cosa faceva saltare il contatore e non facesse funzionare la caldaia al piano di sotto, dove sta Paola con la sua famiglia, che è stata due giorni senza acqua calda.

Si è allagata la cantina/taverna.

Riuscite a vedere il segno dell’acqua all’ingresso alla cantina/taverna? E il cartello “Attenzione, sono stati avvistati squali” reduce dalla squalo-festa di Massimo quanto ci sta bene?

Comunque, ho chiamato i pompieri che sono corsi a darci una mano per eliminare almeno parte dei 50/60 cm di acqua che hanno invaso la cantina. E io e Paola non abbiamo fatto altro che ridere mentre li aspettavamo, perchè era una situazione surreale, avevamo una piscina coperta in casa e non lo sapevamo. Anche i bambini erano felici, Massimo adora i Pompieri e vederli così da vicino, all’opera, lo ha elettrizzato.

Almeno per la prima ora. Poi ha capito che aspettare che una pompa sputasse fuori l’acqua era noioso e ha iniziato a rompere come al solito.

I pompieri hanno lasciato circa 15 cm di acqua perchè la loro pompa è adatta solo a grandi livelli. A quel punto sono intervenuti i fantastici vicini di casa, che ci hanno prestato una piccola pompa che si usa per travasare il vino e, mentre l’acqua continuava ad uscire lentamente, hanno dato asilo alla roba che era nel congelatore, l’unico vero danneggiato dall’allagamento.

Oggi ci sarà da lavorare, da pulire, asciugare, spostare al sole cose recuperabili e buttare quelle irrecuperabili, ci sarà da fare lavatrici di biancheria per salvare quella che era nei due bauli della nonna e ci sarà da intrattenere i bambini. Sarà un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo.

Certo, non mi ha resa felice sapere che c’era questo grosso problema, ma vedere la mia reazione, quella degli amici e dei vicini di casa, capire che possiamo farcela, con fatica, anche nelle difficoltà, che poteva andare peggio e che alla fine è solo acqua fredda in giorni di caldo soffocante, insomma…. sono stata ottimista e positiva, reattiva e utile e mi sono sentita viva e capace.

foto della cantina allagata, con le vecchie sedie del cinema sommerse

Ah, non ve l’ho detto? I miei genitori, che sono i proprietari dello stabile e quindi anche della taverna, sono in Norvegia, per un viaggio regalo fatto alla mamma per i suoi 60 anni. Quindi era su di me che ricadeva tutta la responsabilità.

C’è da chiedersi come mai il galleggiante del serbatoio dell’acqua, che era li da 40 anni, abbia deciso di rompersi proprio mentre i miei sono in Norvegia, ma si sa, è così che funziona la Vita, no?

 

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