Giorni Felici

Progetto felice #38

Noi abbiamo un cane, un pincher preso al canile tra la prima e la seconda grande nevicata che ha colpito l’Italia lo scorso febbraio.

Lo abbiamo chiamato Sir Nicholas (come il fantasma di Griffondoro), detto Nick ed è diventato, giorno dopo giorno, il nostro terzo figlio.

Nick dorme fuori, sul balcone che gira attorno a due lati della casa, e la sua cesta è dentro la doccia del bagno di servizio, che noi non usiamo mai e che chiamiamo “la cameretta di Nick”.

Di solito lo mettiamo a dormire fuori alle 21.30, appena dopo aver messo a nanna i bambini. Lui lo ha imparato, perchè mentre mettiamo a letto i bambini inizia a saltellarmi tra i piedi impaziente non di uscire, ma di avere il suo wurstel serale.

Ora però fa caldo e dormiamo con la finestra aperta e lui ha imparato dove venire a piangere miseria, così abbiamo deciso di tenerlo dentro finchè siamo svegli.

Una sera abbiamo spento la tv e ci siamo messi a cercare Nick in giro per la casa buia e silenziosa e lo abbiamo trovato a dormire nella cameretta dei bambini, su un loro cuscino/peluches che non usano mai, tutto contento di dormire con i suoi fratellini bipedi.

Poi giovedì scorso è stato poco bene, starnutiva in continuazione e aveva il naso asciutto, che per un cane è sempre sintomo che qualcosa non va. Il nostro amico veterinario ci ha consigliato il Bentelan e la sera eravamo un po’ preoccupati, così lo abbiamo lasciato dormire dentro. Nick è stato così buono e tranquillo che da allora dorme dentro.

Così.

Non sono carini?

Nick sembra davvero un terzo figlio, ama il suo papà, ha imparato ad apprezzare anche la mamma, gioca con piacere con Massimo e si fa torturare con un immenso spirito di sopportazione da Emma.

Averlo preso con noi è stata sicuramente una delle cose migliori che abbiamo fatto da quando siamo una famiglia.

Adesso siamo più completi, i bambini hanno un compagno di giochi in più, non buttiamo via più nulla di quello che avanza da mangiare e usciamo più spesso per fargli fare le passeggiate.

Nick ci ricambia con amore, simpatia e tanta tenerezza.

E pensare che ero contraria ad un cane in casa…

 

Per gli occhi più attenti, Emma ha dormito per la prima volta senza pannolino. Abbiamo comprato una traversa per proteggere il materasso da eventuali fuoriuscite indesiderate, ma erano due settimane che non bagnava il pannolino la notte e questa mattina non abbiamo trovato spiacevoli sorprese.

Ora possiamo dirlo con sicurezza: missione spannolinamento compiuta!

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